Tra i disturbi digestivi, quali rispondono meglio all'agopuntura ?
Escludendo le malattie di competenza strettamente chirurgica e quelle in cui si riscontrano evidenti danni organici ( es.: ulcera gastrica, ulcera duodenale, ernia jatale: in questi casi la terapia farmacologica occidentale è più comoda, poco tossica e molto efficace ) il campo d'azione della medicina cinese si rivolge a quei disturbi "funzionali" come le gastriti croniche, la stipsi, le coliti e le dissenterie croniche nella cui patogenesi si riconoscono anche componenti emotive.
In particolare la medicina cinese ( agopuntura, dietetica e fitoterapia ) permette un controllo efficace in situazioni "difficili" come la rettocolite ulcerosa e le altre malattie infiammatorie dell'intestino.
La stimolazione di alcuni punti determina anche la riduzione della secrezione acida dello stomaco pertanto l'agopuntura può essere un valido aiuto nel trattamento delle malattie del tratto esofago - gastro - duodenale; in questi casi però entra in gioco la "scienza e coscienza" del medico che dovrà valutare nell'interesse del paziente quale sia la scelta migliore.
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