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Cosa è la "Teoria dello Yin e dello Yang" ?

Possiamo partire dal presupposto che la teoria dello Yin e dello Yang è una modalità di lettura della realtà fisica; su questa base possiamo cercare di accostare le intuizioni taoiste (la teoria in esame fa parte della dottrina taoista, sviluppata dal filosofo Laoze nel VI° sec. a.C.) al cammino percorso dalla Fisica Occidentale sino ai giorni nostri. Riassumeremo brevemente i concetti e l'evoluzione storica della Fisica Occidentale e vedremo come i fisici moderni siano giunti come "punto di arrivo" alle acquisizioni che sono state l'intuizione di partenza del pensiero taoista.

All'inizio di questo secolo, la teoria atomica fu come un terremoto che sgretolò i fondamenti della concezione del mondo su cui si basava la Fisica; a tale proposito possiamo citare:

Werner Heisenberg:

"...questa volta hanno incominciato a cedere i fondamenti stessi della fisica; questo movimento ha prodotto la sensazione che sarebbe stata tagliata la base su cui poggiava la scienza."

Albert Einstein:

"Tutti i miei tentativi di adattare i fondamenti teorici della fisica a queste nuove acquisizioni fallirono completamente."

Niels Bohr:

"L'enorme ampliamento della nostra esperienza verificatosi negli ultimi anni ha messo in luce l'insufficienza delle nostre ingenue concezioni meccanicistiche e, di conseguenza, ha scosso i fondamenti su cui si poggiava l'ordinaria interpretazione dei fenomeni osservati."

Si trattò quindi di una vera rivoluzione culturale che segnò il passaggio dalla "fisica classica" alla "fisica moderna".

I concetti basilari della fisica classica newtoniana erano:

- lo spazio tridimensionale della geometria euclidea, assoluto, sempre immobile ed immutabile (Newton : "Lo spazio assoluto, per sua stessa natura senza relazione ad alcunché di esterno, rimane sempre uguale e immobile");

- il tempo, dimensione separata, in funzione della quale erano descritti tutti i mutamenti che si verificano nel mondo fisico, anch'essa assoluta e senza alcun legame con il mondo materiale, che fluiva uniformemente dal passato al futuro (Newton);

- gli elementi che si muovevano in questo spazio ed in questo tempo assoluti erano le particelle materiali tra le quali agiva la forza di gravità.

Nella meccanica newtoniana tutti gli eventi fisici sono ridotti al moto di punti materiali nello spazio, moto causato dalla loro reciproca attrazione cioè dalla forza di gravità.

" Le equazioni matematiche di Newton sul moto dei corpi sono la base della meccanica classica; esse furono considerate le leggi immutabili secondo le quali si muovono i punti materiali e si spiegò quindi che potessero spiegare tutti i mutamenti osservati nel mondo fisico."( F. Capra, Il Tao della Fisica).

All'inizio del 900 Einstein, con la teoria della relatività abbandonò sia il concetto di spazio assoluto inteso come scenario immutabile dei fenomeni fisici , sia il concetto di tempo assoluto; lo spazio ed il tempo diventano solo elementi del linguaggio che un osservatore usa per descrivere i fenomeni dal proprio punto di vista.

La forza di gravità, secondo la teoria di Einstein ha l'effetto di curvare lo spazio ed il tempo; l'ordinaria geometria euclidea non è più valida in uno spazio curvo così come la geometria bidimensionale non è più valida su di una superficie sferica. Lo spazio tridimensionale è effettivamente curvo e la curvatura è causata dal campo gravitazionale dei corpi dotati di massa.

Queste nuove concezioni portarono dopo circa venti anni all'elaborazione dei modelli matematici della teoria quantistica; la materia e l'energia sono strettamente connesse e le particelle subatomiche non hanno significato come realtà isolate ma solo in quanto interconnesse.

La meccanica quantistica rivela una fondamentale unità dell'universo: non possiamo scomporre il mondo in unità minime dotate di esistenza indipendente ; se ci addentriamo nella materia, non troviamo nessun "mattone fondamentale" bensì una rete complessa di relazioni tra le varie parti del tutto.

La teoria della relatività ha dimostrato che la massa non ha nulla a che vedere con una qualsiasi sostanza ma è una forma di energia; ciò implica il fatto che una qualsiasi particella non può essere considerata come un oggetto statico ma va intesa come una configurazione dinamica.

Nella fisica moderna l'universo appare come un tutto dinamico e tale concezione è molto vicina a quella delle filosofie orientali.

Niels Bohr: " le particelle materiali isolate sono astrazioni, poiché le loro proprietà sono definibili ed osservabili solo mediante la loro interazione con altri sistemi".
Questa premessa sull'evoluzione delle conoscenze "fisiche" del mondo che ci circonda dovrà accompagnare il nostro iter di apprendimento per aiutarci a comprendere meglio le prime nozioni della Medicina Cinese. Il rischio è quello di considerare la teoria dello Yin e dello Yang solo come un "pezzo di antiquariato" capace di fornire gusto esotico allo studio dei fenomeni fisiologici e patologici del corpo umano.

Questo è l'atteggiamento di chi pensa alla Medicina Cinese come ad una filosofia circondandola di un alone di mistero quasi esoterico.

Nulla è più scorretto ed inutile: si tratta di una medicina fisica ovvero estremamente concreta, fatta di segni obiettivi e di realtà che spesso come medici occidentali tendiamo a sottovalutare.

La teoria dello Yin e dello Yang, pilastro su cui si fonda tutto il sistema, è una chiave di lettura dell'universo estremamente moderna, concreta ed attuale; tanto vicina alle nostre più recenti acquisizioni occidentali da precederle cronologicamente.


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